-- mercoledì, 23 luglio 2008 --  

bon voyage

rinviando la nascita di un nuovo blog a settembre, auguro un buon agosto a tutti i fiduciosi che ancora passeranno di qui.
L'avviso importante è che non riesco più a commentare nè a leggere i commenti che mi lasciate, splinder dei miei estivali!

Avrei molte cose da dire ma ne avrò certamente di più al mio ritorno.
E se avete voglia e mezzi (economici e locomotori) per raggiungere l' Irpinia tra il 19 e il 24 agosto vi consiglio di vivervi l'ARIANO FOLK FESTIVAL!
[
www.arianofolkfestival.it]

buonavita.
LN.

un'allucinazione verbale di alter_ | 11:50 | commenti
- -

-- domenica, 06 luglio 2008 --  

annunciazio'

 

vorrei avvertire i pochi che ogni tanto passano di qui che non solo non riesco a commentare negli altri blog ma neppure a leggere i miei.

perciò mi metto all'opera per un nuovo blog.

un'allucinazione verbale di alter_ | 20:07 | commenti (1)
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-- giovedì, 03 luglio 2008 --  

LIBERA

come la Betancourt, e gli occhi mi si riempiono di lacrime dolci.

Torno su questa carta virtuale a scrivere di niente e di tutto perchè sono così.
Non serve dire cosa è successo
non è mai niente di eclatante ma sono solo piccole caramelle colorate da scartare sorridendo
o urlando di rabbia se il loro sapore non è buono.

Ho fatto un blitz in una casa romana bellissima da cui però scapperei se fosse la mia, e ora so che non ci tornerò più, che gli occhi che ho incrociato dovrò stare più attenta per riconoscerli tra la folla.
Mi sono persa in un vortice di pensieri nuovi attraverso queste stagioni.

Due tesori sono nella mia libreria:
Terra, di Stefano Benni
Senza Polvere Senza Peso di Mariangela Gualtieri.

Ancora però le parole non cadono bene
dalle mie mani a queste pagine che non profumano,
perchè pagine non sono. 
Ho teso i miei sensi a ogni odore a ogni suono e colore
e gli argini del fiume in piena che sono
adesso saranno più difficili da violare perchè la mia acqua scorre forte ed è pronta a travolgere.

Come la mia Nina, che tra meno di due settimane salirà sul palco con le sue scarpette rosse e le ginocchia tremanti, resto nella muta attesa di un ritorno utile e drastico
che riapra il cielo stellato nei miei occhi.
..perchè Nina sono io e il mio tempo è prigioniero in un corpo in una voce che ogni sera è con me, senza mai farmi compagnia.
Ed è ovvio che le mie catene sono ancora più solide anche se nessuno le vede
e io non capisco il motivo per cui non mi sono ancora liberata, dato che ho tutte le chiavi del mondo.

Sarà perchè il mio padrone tornerà e questa attesa riceverà luce fino ad affogare e trasformarsi in chissà cosa.
..e se ora mi fermo a guardare ossessivamente la parola Padrone poi non mi stupisco.
La volpe addomestica il Piccolo Principe e, rimasta sola, sa che non avrà voce per chiamare il suo nome ma dovrà accontentarsi delle stelle che ridono e del grano maturo.

Se ti ho addomesticato non sono io il padrone: ho rinunciato a ogni mia libertà, tenendo gli occhi al cielo.

eppure, in questo tempo che sei rimasto sul tuo pianeta lontano, io ho scritto un nuovo finale a questa storia.

un'allucinazione verbale di alter_ | 17:09 | commenti
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-- martedì, 05 febbraio 2008 --  

ennesimo tentativo di sintesi

on air: Stefano Bollani.
stralci di Genda.

c o n t r a s t i .

scrivere è l'unica forma di ordine mentale che mi appartiene.
ma scrivo su carta perchè il mio inchiostro ama danzare e le mie mani hanno sempre freddo.

sottile ombra del mio desiderio
taciuto.

eliminare la naturale inclinazione a mandare tutto a puttane.
menomale che c'è spazioteatro allora, con spettacoli bellissimi in questi giorni [Silenzi] e piccoli passi vicini.

resistere, resistere, resistere! [carta di giornale paraproletario incolla
ta]
a troppe cose. infatti cedo spesso. ma vado migliorando.

-che metodo razionale che sto usando per un banale intervento tecno(ill)logico-

e si' chiù bella tu di na cirasa..
musicoterapia. tra taranta e canti lievi come nevenera.

ortica.
tutto quel che odio e quando odio e quando sono odiata da.

calendari fai-da-te, a matita per essere aggiornati.
quante volte me l'avranno detto che pianifico troppo? facessi almeno migliaia di cose e invece..

Pensieri sinistri di assenza gravitano furiosi nel grano. E' Agosto, le donne nere si schiudono e gli astri si svegliano per toccare un sorriso. L'aria è diventata un sapore e un gesto per respiri leggeri di sogni. Cade la goccia senza arrivare al cielo e continua ad ascoltare lo spazio.

Tutto galleggia e non ha nome, chiamo mare la mia vita.

Una goccia verde scivola tingendo il tempo e una musica muta, le idee fermano la notte tra le parole.
Riesci a sentire?

..ma a cu 'nciu cunti?!

bene, se mi dici che ci trovi anche dei fiori in questa storia, sono tuoi...
..e il resto della canzone che mi ha fatto piangere, e illudermi di ritrovare come un tempo la mia donna, finendo poi col sentire scivolare il suo sguardo spento dalla mia mente, simile a sabbia sottilissima e impalpabile dalle mani.

LEI NON HA LE OSSA DI VETRO, LEI PUO' SCONTRARSI CON LA VITA. PERCIO' SI LANCI, ACCIDENTI A LEI!
inutile ammettere che sono sempre più Amelie.

silenzio, aridità, che cazzo di reazione, impotenza, lacrime soffocate, lascime sciolte senza pace, ogni cosa parla di lui.
SGROUACH
SEMPRE
QUI
.
pagine rosse che sfoglio veloce.
ma non so cancellare il dolore, le lacrime nè riempire il vuoto che hai lasciato in tutti noi, stella, orso buono. e la morte lascia sempre muti.



...

quando gela non escono le lacrime piangerò in primavera.
e..
che bello che era quell'uomo, i polsi sottili, gli occhi ubriachi di oro bruno, il collo bianco e perfetto.
gran bel film L'attimo fuggente.

SIAMO UN ERRORE SPAZIO-TEMPORALE.
e le convulsioni!!quante risate, che malandrineeee!!!

..che voglia avrei di ballare, di sentire di stare per cadere e poi essere ferma. in un paio di occhi.

cartoline e giallini.

STIAMO CRESCENDO TROPPO, NE'!!
però di cazzate ne facciamo ancora a fiumi.

...guardare negli occhi la gioia e dirle ti ho presa sentirla tra le mia mani non trovare parole...
vorrei che fosse il mio stato permanente.

quando il sole ci prova e seduce il freddo l'acqua riposa e i sorrisi cantano.
il tempo è uno scialle d'inverno, la pioggia d'Agosto.
lasciatemi divertire, io entro dove il tempo esce.

susanna si fa i ricci per ballar aaaaar.

brains beer - rugby
therapy.

un'allucinazione verbale di alter_ | 21:21 | commenti (7)
- liberi scritti, ladradiparole -

-- domenica, 27 gennaio 2008 --  

pensieri di niente

faci friddu stasira.
e c'è un'aria frizzante, triste e sovrappensiero.
c'è una musica essenziale. Petra e Ferruccio.

volevo recuperare i rapporti virtuali,
come foglie secche da lasciare tra le pagine,
ma lascio perdere e sto zitta mentre scrivo senza attrito.

ho (ri)visto Train de vie, L'attimo fuggente, Un pesce di nome Wanda,
Shining, The others.
voglio vedere La Strada di Fellini.

Al sole sono nate visioni del futuro,
sotto la pioggia nessuno, noi eravamo dentro con la finestra spalancata e le candele accese.
vorrei una voce.

abbiamo le nostre arti per non morire di verità.
teatro, giocoleria, cleptomania, suono, paint.
circondata da poesia.

ma lo so che sono in un'Italia sempre peggiore
non importa chi la governa, tanto va comunque a puttane.
forse è l'ora di darsi una mossa.

di fare un pò di casino, di essere insieme.
eppure vedo bellezza ovunque,
anche se non può essere tutto qui.

terzine senza logica,
improvvisarsi poiane
e progettare convulsioni.

il mio eclettismo è volto al miglioramento,
al viaggio nella gente e nello spazio.
cercando.

un'allucinazione verbale di alter_ | 20:46 | commenti (4)
- liberi scritti -

-- martedì, 20 novembre 2007 --  

manidinéve

ON AIR_:: universo:cristina donà.

..ci tenevo a dire che ho imparato la scala musicale.
e la scala verso la realizzazione delle mie possibilità.
mi vengono in mente i Gogol Bordello quest'estate e il delirio.
torna il passato inaspettatamente in una mattina soleggiata senza manifestazioni.
voglio solo la masseria.
solo la mia masseria.

la masseria.

sotto la neve..esageratamente bella, come dice 'ndrò..
ma non la vedo davvero.
e la mia felicità (con la effe maiuscola)
è rimasta a girovagare tra gli alberi
a parlare con le poiane, 
a patire il freddo più dolce,
a bere vino con i ragni,
a raccogliere legna umida per il camino.

e io qui,
a cercare un testo breve ma non troppo
da poter sentire mio
per le allegre attività teatrali.
e io qui,
a rallegrarmi delle piccole cose, belle per carità,
ma ben lontane da quella sensazione che ancora mi illumina gli occhi.
e io qui,
a prendermi cura di me
con introspezioni d'inchiostro
senza trovare un nome.
[eteronimia?]
e io qui,
a cantare ed ascoltare gli odori dell'inverno.
a mettermi alla prova e a leggere Pennac.

non sopporto questa lontananza.

non capisco.
mhà.
sto bene e sto male.
mi serve l'illuminazione serale.
un altro goccio di incanto da bere con avida gioia.
per colorarmi.
una frase una nota una foto un ricordo un sogno.


dentro a una vertigine che danza e mi porta al di là del tempo.



[la regina del caffè sono io.]

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..e la nuova arrivata si chiama Tazza Ladra..

un'allucinazione verbale di alter_ | 20:36 | commenti (6)
- foto, note, liberi scritti -

-- sabato, 10 novembre 2007 --  

come Amelie.

Sindrome parla au telephone
e ha la vocina dell'ammore;
io non voglio vedere
l'ultima scena del film:
mi ero dimenticata del vespino.
non ho bisogno di te,
per questo erano almeno due anni che non sentivi questa frase.
è solo che questi
Sabati Fortunelli
aprono serate stranissime
e "la lontananza si sente per tutti".
Nenè dobbiamo comunicare col pensiero, noi
chè se no non si capisce un cazzo.
ama e ridi se amor risponde.

-stordiscimi-
-inventami-
-ubriacami-


"preferisce immaginare un rapporto con qualcuno che non c'è,
piuttosto che creare un legame con quelli che sono lì con lei..."

essì.

un'allucinazione verbale di alter_ | 23:24 | commenti (2)
- in bemolle, in diesis, ladradiparole -

 

lovetoday

nel vento, il mare
e le mani fredde
e tremare.
Per un istante d'estasi noi paghiamo in angoscia.

                                        clowns and juggler.

piedi di piombo/anfibi di ferro.
                                         shock shock me.

fantasia
bavaria
fotografia
giocoleria
empatia
allegria
telepatia
masseria
musicoterapia

e poi si fanno pensieri stupendi
[diecimila]
ma non bisogna dirle certe cose.

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un'allucinazione verbale di alter_ | 15:47 | commenti
- foto, liberi scritti, in diesis -

-- mercoledì, 07 novembre 2007 --  

imprò!

pensavo di essermi persa, pensavo che avesse vinto la noia, ma NTO CULU  sono tornata in me.
non ero più abituata a questa colmezza..
tutte queste viuzze colorate che partono dal mio cervello e procedono sinuose nello spazio,
senza paura, ammaliando. Me stessa per prima.
la gioia a grappoli.
lola corre e corro anche io, in salita e sotto la pioggia, mi fa male respirare e gli anfibi pesano.
ma riesco nei miei intenti.
mi vedo bellissima e finisco col fotografarmi per amarmi da sola e ricordarmi di me.
(giusto..dimenticavo..ero anche una narcisa)
finalmente tornerò a sentirmi chiamare Donna Atena e chissenefrega del vecchio "tranne che per il canto".
c'è un bagno con una dimesione sonica fantastica e adoro cantare sotto la doccia. e anche per strada. e mentre cucino o apparecchio.
adoro cantare, ok??
improvviso Lo Schifo, in quella stanzettina-ina-ò mezza nera e mezza bianca, ma nessuno mi pesta o mi sbrana. noi donne siamo moderate, a quanto pare.
e però tutto mi colma, sento come mi riempio e sorrido dentro.
sono proprio tornata, con il mio caos che NON SI RESETTA, la mia fantasia, il cretinismo che sicuramente mi pervade, gli occhi che ridono e il clangore di una primavera interiore tutta da gridare al cielo.
non so quando, nè come, nè perchè mi sono mossa ma ho cambiato posizione, come un tempo ma un pò più avanti, sempre io ma un cerchio in più.
perchè sono un albero. 
infiniti rami so possedere e i fiori sono i più belli, profumati e dolci
ma l'autunno arriva sempre.
devo solo saperlo.
e scoppiare a ridere.
multiforme.

"Dovrai sforzarti di allargare le tue scelte. Consiglio di sperimentare una straordinaria varietà di cibi, personalità, paesaggi, stili e culture. Assimila immagini e suoni su cui normalmente non penseresti mai di sintonizzarti."

 ..per dolcissima muovermi ferita.

[ecco non trovo neanche una foto che riesca a esprimere questo mio stato d'animo. quindi niente. tiè!]


un'allucinazione verbale di alter_ | 20:28 | commenti (4)
- liberi scritti, in diesis, ladradiparole -

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My Thoughts:
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d'amore e d'accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.


occhi di brace sciolti sull'improvvisa menade che vestita d'antico raccoglie labbra e tramonti fioriti.


mi sono moltiplicato per sentire, per sentirmi, ho dovuto sentire tutto, sono sraripato, non ho fatto altro che traboccarmi, e in ogni angolo della mia anima c'è un altare a un dio differente.


Io vorrei cambiare ogni ora ma non chiamatemi incostante. Ho bisogno di aria buona e di fumo, e di nebbia, di andare e restare, rotolare e lavarmi, non chiamatemi pazza.


Spazio, spazio, io voglio, tanto spazio per dolcissima muovermi ferita: voglio spazio per cantare crescere errare e saltare il fosso della divina sapienza.


ha 'dda arrivà o pianerottolo, disse chillo ca s'arruzzichea p'e scale!


Che cosa vuol dire "addomesticare?" "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami..." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo". "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
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